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Biografia

 

 

 

Inizia a praticare la fisarmonica all'età di quattro anni e, dopo un periodo di riflessione, decide di ritornare alla musica nel 1967 per applicarsi percussivamente nel rock, fino a confluire nella comunità del Mahayana Trans con cui debutta nel '71 con lo spettacolo "Happiness", apologia epocale del movimento Hippy.

Esplora generi, stili e strumenti.Nel '76 collabora con il Canzoniere Popolare i Giorni Cantati nell'LP "Trieste Contro" (Fonit-Cetra). Nel '77 pubblica il primo LP a suo nome,  l'orco feroce a cui seguirà  Triaca oder drek  nel '79.

 

 

Nel '78 entra a far parte del Gruppo Folk Internazionale con cui realizza gli album " Il nonno di Jonni", "Le mille e una notte" e con cui effettua diverse tourneé‚ in Jugoslavia, Germania, Belgio, Olanda e Francia.

Nell' '81  il gruppo cambia nome in 'Ensemble Havadià e produce l'omonimo LP.

Arrangia brani di Wolf Biermann per "Ich leb' mein Leben", interpretato da Eva Maria Hagen e dallo stesso Biermann.

Nell' '82 partecipa come compositore ed interprete a "Specchi", di cui esce l'omonimo EP.

Nello stesso anno, a seguito della diaspora seguita a tale  progetto, si dedica all'attività di clown musicale all'interno della Scalcinata Compagnia Solfrini.

Collabora con Bolek Polivka, Sergio Bardotti, Anna Identici, Alkaest ...

Nell'89 realizza le musiche di scena per "Fiore di riso fiori di fango" per la regia di Yoshi Oida e presenta le musiche per orchestra  e sonorità etniche di"The legend of Pocahontas" al Festival dei Due Mondi a Charleston (South Carolina) con la Compagnia Marionettistica Carlo Colla e figli.

Nel '90 partecipa come autore al progetto di teatro totale internazionale "Le voyage en bateau" tenutosi a Rabat (Marocco)con attori e musicisti dell'Azerbaidjan, dello Zaire, del Marocco e della Corea, per la regia di Francoise Grűnd,prodotto da ‘Maison des Cultures du Monde’ di Parigi.

 

 

Nel '91 realizza la colonna sonora di "Dopo il colpo di scopa", teatro di figura con automi ed attori diretto da Franco Brambilla e di "Est Est Est", libere interpretazioni di danze , ritmi e stili musicali suggeriti dal Medio Oriente.

 

 

Nel '92 cura le installazioni sonore de "Lo spettacolo dell'illusione", mostra di macchine e strumenti ottici tra leggi fisiche e visioni dell'immaginario ( Teatro Municipale R.Valli-RE , Teatro Comunale-MO ) e partecipa alla tourneè‚ di "Golem", dramma cantato di Moni Ovadia (Berlino, Roma, Cracovia, New York, Parigi…).

Nel '93 scrive,per la regia di Moni Ovadia, le musiche di "Berel il folle" che interpreta assieme alla recitazione di Olek Mincer;e per "Ultima forma di libertà, il silenzio" presentato alle Orestiadi di Gibellina con le installazioni video di Studio Azzurro.

Esce  Reset, compact disc di mistilinguismo musical/verbale.

 

Nel '94 compone le musiche per il film Senza Pelle di Alessandro D'Alatri e compare, come musicista/attore in "La vera storia di Antonio H." di Enzo Monteleone e in "Dov'è Yankel?" di Paolo Rosa,  presentati al Festival del Cinema di Venezia.

Nel '95 scrive le musiche per "Diario ironico dall'esilio" di Roberto Andò che debutta al Teatro Biondo di Palermo.Partecipa come musicista ed elaboratore musicale  a"Dibbuk" di Moni Ovadia e Mara Cantoni.

Compone ed interpreta le musiche di "Taibele e il suo demone", per la regia e l'interpretazione di Pamela Villoresi per il Piccolo Teatro di Milano; compone le musiche originali per il film "Facciamo paradiso" di Mario Monicelli.

Nel '96 partecipa come esecutore ed elaboratore musicale in  "Ballata di fine millennio" di Moni Ovadia e Mara Cantoni. Scrive ed elabora le musiche per "Madre Coraggio di Sarajevo" (adattamento da B.Brecht) per il Piccolo Teatro di Milano.

Nel '97 continua la tourneé di "Ballata di fine millennio" ed elabora le musiche per "Il caso Kafka" per la regia di Roberto Andò (CRT Artificio,MI/Teatro Biondo,PA). Esce il CD Dom Taty Tomka.

 

 

Nel '98 compone per l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico le musiche per "Il Processo” di Franz Kafka con la regia di Domenico Polidoro; e per "la Corte Ospitale" le musiche di "SS9. Ulysses on the road", spettacolo itinerante da Reggio Emilia a Modena, per la regia di Franco Brambilla .Scrive ed elabora le musiche per l'operetta di A. Goldfaden "La Maga", per la regia di Giulio Ciabatti.

Scrive le musiche per "Trieste, ebrei e dintorni" di Moni Ovadia per il Teatro Stabile Rossetti di Trieste.

Nel '99 compone le musiche per l'operetta satirica "Sulle strade di Abdera" di Giulio Ciabatti e per "Pilade" di Pier Paolo Pasolini per la regia di Domenico Polidoro (Accademia Nazionale d'Arte Drammatica).Scrive le musiche che esegue con il Patchwork Ensemble nel programma  "Circus" di Michele Santoro.

Nel 2000 cura le installazioni sonore per "Indizi del tempo"di F.Brambilla per "la Corte Ospitale" e continua la partecipazione a "Circus".Compone le musiche per "Il Soccombente" di Thomas Bernhard messo in scena dall'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica (regia di Domenico Polidoro).Per il "progetto Euripide" (Teatro Nazionale di Atene, Monodendri  [Epiro]), scrive ed esegue le musiche per "Alcesti".

Nel 2001 continua la collaborazione con la RAI per il magazine Sciuscià di Michele Santoro.Scrive e interpreta le musiche di“ Frammenti di un discorso amoroso” e  di “Aqua Micans”, teatrodanza e installazioni concepite e dirette da F.Brambilla [produzioni de “la Corte Ospitale”]).

Escono i CD WindRose (tratto dall’omonimo spettacolo di varietà etnico)e Matàda (blues in scale orientali in dialetto triestino).

Nel 2002, per "la Corte Ospitale" e per la regia di F.Brambilla, scrive le musiche per “Anatomia di un sentimento” e di “Viaggi al centro della notte” (testi di Rainer M.Rilke e Marina Cvetaeva).Produce e rappresenta “Un triestino d’Irlanda”, con Roberto Mantovani, installazione multimediale attorno alle mirabolanti gesta di James Joyce in Trieste. Partecipa con le sue musiche ad un workshop di Domenico Polidoro con gli attori dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica attorno ai “Demoni” di Dostojevski.

Nel 2003 compone ed esegue le musiche per “Sisifo sul sofà” di Furio Sandrini , registrato per lo Studio Web delle Messaggerie Musicali (assieme a “WindRose” e a "Ascoltando immagini in paesaggi sonori" [con l'action painter Gabriele Amadori]).

Nel 2004 compone le musiche per "la ballata di Franz" (da Berlin Alexanderplatz, regia F. Brambilla) che debutta a Mittelfest. Produce i lungometraggi "la Luna la contarà" (saga istriana) e "Un triestino d'Irlanda" (trasposizione dell'omonimo spettacolo teatrale)

Nel 2005 realizza per Mittelfest Cergoleide, prima proposta di spettacolarizzazione poetica (liriche, musiche, movimenti e video) su testi di Carolus L.Cergoly, inaugurando la formula dell'Orchestra di Poesia del Friuli Venezia Giulia con cui, nel 2006,  produce Hic desinit cantus (in friulano, testi di Pier Paolo Pasolini), Ostri ritmi (in sloveno, testi di Srečko Kosovel)

 

 

e nel 2007 l'Uomo (testi di Umberto Saba)

e con cui pubblica, nel 2008, il CD Tre Poeti del Friuli Venezia Giulia, e completando il percorso musical/poetico di questa Orchestra mettendo in scena Dal Circolo del Magalà (su testi futuristi di Sempresù, alias Carolus L.Cergoly).

Nello stesso anno realizza "Automi e Umani" (spettacolarizzazione scientifica in collaborazione con OGS, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale) e Ribanje i ribarsko prigovaranje, dall'omonima opera di Petar Hektorović (1556).

 

 

Dal 2004 al 2009 è direttore artistico de i Giorni dell'Arte, Festival dell'Europa CentroOrientale con cui, oltre alle Province del Friuli Venezia Giulia, raggiunge la Slovenia, la Croazia, la Bosnia e  l'Austria, proponendo performers di quest'area all'interno di un calendario di musica, teatro, poesia, danza e arti visive.

Nel 2010 esce il CD Panduro

 

Nel 2011 pubblica il CD Hypnos , a cui segue Dunje Ranke, complemento dell'audiolibro "la cotogna di Istanbul" di Paolo Rumiz.

 

Dal 2011 al 2013 partecipa con l'adattamento teatrale de "la cotogna di Istanbul" ai più importanti Festival italiani, alternando le produzioni (sempre con i testi e la presenza di Paolo Rumiz) de "i Narrabondi" e di "Via'ndando".

 

Nel 2012 realizza il lungometraggio "el baso de la vipera", seconda saga istriana proposta anche in versione teatrale.

 

Realizza "al Sogno della Stella", rito animista proposto al Tramonto, a cui farà seguito il Secondo Mistero (2014) di tale patafisica e apocrifa proposta.

 

Sempre nel 2014, nella ricorrenza del centenario dello scoppio della 'grande guerra', produce, in collaborazione con il Consorzio Culturale del Monfalconese, "l'insostenibile arte della guerra", installazione semi-tragica in tecnica multivideo rappresentata al Mittelfest ed al Peace Event di Sarajevo.

 

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